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Pasta di corallo

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Pasta di corallo

Trattasi di  polvere di corallo ricompattata con dei collanti “corallo ricostituito”, e colorato. Può essere lavorata con gli stessi strumenti del utilzzati per il corallo, ha un aspetto granulare, i puntini sono visibili, inoltre la lucentezza è vitrea. 

Esistono anche altri materiali ricavavti da impasti, alcuni di questi materiali sono manleabili e plasmabili.

Per esempio, nelle fotografie sottostatnti  notiamo dei barilotti, probabilmente prestampati probabilmente in formine per rendere l'imitazione più realistica,  i fori, le cavità e le irregolarità di superficie sono frutto dell stampo. 

Sono prodotti che non vanno sottovalutati, alcuni sono ben fatti.

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Imitazione corallo

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Il Vetro:

E' facilmente identificabile, può presentare delle striature come in fig 1 oppure delle rotture concoidi come in fig 2, anche al tatto è facilmente individuabile perchè più freddo, inoltre il suo rumore allo strofinio tra pietre è molto diverso.

La Plastica:

Test chiave: ingrandimento, punta termica, reazione agli acidi, indice di rifrazione (talvolta) e peso specifico. Al tatto risulta caldo rispetto al corallo.

Marmo Tinto

Imitazione corallo

Trattasi di marmo o gesso polverizzato che viene unito a sostanze coloranti. L’analisi al microscopio evidenzia una particolare tessitura granulare con effetto quasi zuccheroso, aspetto indicativo del marmo; inoltre le fratture della superficie contenegono concentrazioni di colorazione arancione rossastra.